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Chi ha schiacciato i cuori dell'Heysel?
Heysel, 41 anni dopo. E' una ferita che ancora sanguina, anche dopo 41 anni, che non si rimarginera' mai. Una domanda a cui non sappiamo dare una risposta. Si può morire per una partita di calcio? NO. Il 29 maggio 1985 è una data che l’Italia non ha mai davvero dimenticato, anche se per troppo tempo ha fatto finta di farlo. Quella sera, allo stadio Heysel di Bruxelles, 39 tifosi — in gran parte italiani, in gran parte juventini — persero la vita travolti dalla violenza degli

Debora
2 giorni faTempo di lettura: 2 min


Le quattro ore di silenzio rumoroso
Perché l’interrogatorio di Gervasoni e l’assenza di Rocchi cambiano la geografia dell’indagine sugli arbitri C’è un dettaglio che più di ogni altro racconta la fase in cui è entrata l’indagine sugli arbitri: le quattro ore trascorse da Andrea Gervasoni in Procura. Non il contenuto - che nessuno conosce - ma la durata. Perché in un’indagine dove gli atti non sono ancora disponibili, dove il perimetro non è chiaro e dove ogni indagato naviga a vista, il tempo diventa un indizio

Antonio
4 giorni faTempo di lettura: 4 min


il pedone avanzato
Come un gesto minimo cambia la Procura L'esplosione silenziosa È bastato un avviso a comparire, partito in silenzio dagli uffici della Procura di Milano, per accendere un'attenzione che fino a quel momento era rimasta compressa sotto la superficie. Il 25 aprile, mentre il Paese celebrava la Liberazione, è deflagrata la notizia dell'indagine sul designatore arbitrale di Serie A e B, Gianluca Rocchi: un fascicolo che fino a quel momento era rimasto chiuso in un riserbo quasi m

Antonio
4 giorni faTempo di lettura: 5 min


Chi stavano intercettando davvero a San Siro?
Il sillogismo della soglia edittale e i suoi limiti C'è un equivoco che attraversa il dibattito sulle presunte intercettazioni di San Siro: l'idea che, siccome la frode sportiva oggi supera i cinque anni di pena massima, allora "si possono fare intercettazioni" e dunque "quelle intercettazioni sono sicuramente nate da questa indagine". È un sillogismo comodo, quasi rassicurante nella sua linearità, ma non regge alla prova del diritto processuale. E soprattutto non regge alla

Antonio
4 giorni faTempo di lettura: 4 min


INTERVISTA – Comunicazione, negazione e percezione nel caso arbitri - Inter
Quando negare troppo rafforza il dubbio Dottoressa Barbara Zedda, in questi giorni si ripete con insistenza che “non ci sono indagati dell’Inter”. È solo informazione o c’è anche un effetto comunicativo? Dott.ssa Zedda È certamente un’informazione, ma ha anche un effetto comunicativo molto preciso. Quando una negazione viene ripetuta con insistenza, non si limita a chiarire un dato: contribuisce a mantenere attivo, nella mente del pubblico, il tema che vorrebbe chiudere. ⸻ I

Dott.ssa Barbara Zedda
4 giorni faTempo di lettura: 2 min


Calciopoli e il segreto istruttorio violato
Quando una fuga di notizie salvò l'Inter e condannò la Juventus Mentre la Procura di Milano gestisce con rigore esemplare il segreto sull'inchiesta Rocchi, vale la pena ricordare cosa successe vent'anni fa, quando qualcuno decise che quel segreto non era cosa sua. C'è una differenza enorme tra il giornalismo che racconta ciò che sa e il giornalismo che racconta ciò che immagina presentandolo come realtà acquisita. In queste settimane, leggendo le ricostruzioni dei principali

Cristiano Murtas
5 giorni faTempo di lettura: 4 min
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