IL PRESSING DELLE TELEFONATE: "I NERAZZURRI ROMPONO A BESTIA"
- Alessandro
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Spuntano nuove intercettazioni nel caso Rocchi. Nel mirino Torino-Inter e il ruolo del club
Un nuovo filone, nuove intercettazioni, e il nome dell’Inter che torna nel fascicolo dell’inchiesta sulle designazioni arbitrali. È quanto emerge dagli atti depositati dalla Procura di Milano al Giudice per le indagini preliminari con cui è stato chiesto l' archiviazione del fascicolo che vedono coinvolto l’ex designatore Gianluca Rocchi, autosospesosi lo scorso 25 aprile.
Al centro ci sono due partite e il malcontento nerazzurro per alcune scelte arbitrali. Dalle carte pubblicate dal Corriere della Sera dal capo della Redazione Giudiziaria, Luigi Ferrarella emerge un presunto pressing per condizionare le designazioni.
"Rompono a bestia": il caso Sozza
Il 29 aprile 2025 Rocchi si confronta al telefono con Riccardo Pinzani, dirigente dell’AIA.
Oggetto del contendere: la mancata designazione di Simone Sozza per Verona-Inter del 3 maggio.
Pinzani riferisce a Rocchi della telefonata ricevuta: «Schenone mi ha chiamato... il manager interista referente per le questioni arbitrali. Mi ha detto: Guarda, che Marotta stava parlando con Viglione», capo dell’ufficio legislativo FIGC.
La risposta di Rocchi è secca: «Lo so, rompono il c...». E Pinzani rincara: «Mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io. Ricordando poi sullo sgradimento della conduzione della trasmissione Open Var di DAZN».
Torino-Inter nel mirino: "Zero problemi"
La novità più pesante riguarda Torino-Inter del 26 aprile 2026, finita 2-2. Secondo i pm, la designazione di Maurizio Mariani sarebbe arrivata solo dopo il via libera del club.
In un’intercettazione del 20 aprile un interlocutore avvisa Rocchi: «C’è la situazione per poterlo fare: stati bene te, stanno bene loro... Guarda, va a vedere anche la Coppa Italia». E aggiunge: «Come dell’indomani 21 aprile, perciò a San Siro... penso ci siano zero problemi!».
Per la Procura della Repubblica di Milano tutto ciò non è bastato per chiedere il rinvio a giudizio degli indagati e del club chiedendo al Gip ,Dott.ssa Giulia Marozzi decreto di archiviazione ai sensi degli Artt 408 e 411 CPP,la decisione arriverà entro 20 GG.
Scompare invece il capitolo delle presunte "bussate" alla sala VAR di Lissone che è stato inoltrato per competenza territoriale alla Procura della Repubblica di Monza
---
COSA RISCHIA L’INTER: LA GIUSTIZIA SPORTIVA
Anche senza indagati in sede penale, in FIGC il discorso cambia. Qui basta la condotta per aprire un procedimento.
1. Art. 4 CGS - Lealtà e correttezza: Punisce le pressioni e i comportamenti scorretti.
Rischio: Ammenda fino a 500.000€ + punti di penalizzazione.
2. Art. 6 CGS - Responsabilità oggettiva*: La società risponde dei fatti dei propri dirigenti.
Il precedente è Calciopoli: in penale quasi tutti assolti dalla Suprema Corte di Cassazione, in sportivo penalizzazioni e retrocessioni
Ora la palla passa alla Procura Federale FIGC che intanto è obbligata ad aprire un fascicolo di indagine e poi decidere se deferire al Tribunale Federale Nazionale l' Inter per violazione degli Artt 4 e 6 Cgs , quest ultimo disciplina la responsabilità oggettiva e presunta per il club .
---
BOX - LE FRASI CHIAVE
- Pinzani a Rocchi: «Schenone mi ha chiamato... Marotta stava parlando con Viglione»
- Rocchi: «Lo so, rompono il c...»
- Sull’arbitro Mariani: «Penso ci siano zero problemi!»
- Su Sozza: «L’arbitro ha arbitrato benissimo»
Ma il dominus della richiesta di archiviazione è un altro e anche inquietante, perché gli atti vengono inviati alla Commissione Parlamentare Nazionale Antimafia?
Cosa altro hanno scoperto i Pm nelle indagini per compiere questo passaggio istituzionale dirompente?