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IL PRESSING DELLE TELEFONATE: "I NERAZZURRI ROMPONO A BESTIA"


Spuntano nuove intercettazioni nel caso Rocchi. Nel mirino Torino-Inter e il ruolo del club

Un nuovo filone, nuove intercettazioni, e il nome dell’Inter che torna nel fascicolo dell’inchiesta sulle designazioni arbitrali. È quanto emerge dagli atti depositati dalla Procura di Milano al Giudice per le indagini preliminari con cui è stato chiesto l' archiviazione del fascicolo che vedono coinvolto l’ex designatore Gianluca Rocchi, autosospesosi lo scorso 25 aprile.


Al centro ci sono due partite e il malcontento nerazzurro per alcune scelte arbitrali. Dalle carte pubblicate dal Corriere della Sera dal capo della Redazione Giudiziaria, Luigi Ferrarella emerge un presunto pressing per condizionare le designazioni.


"Rompono a bestia": il caso Sozza

Il 29 aprile 2025 Rocchi si confronta al telefono con Riccardo Pinzani, dirigente dell’AIA.

Oggetto del contendere: la mancata designazione di Simone Sozza per Verona-Inter del 3 maggio.


Pinzani riferisce a Rocchi della telefonata ricevuta: «Schenone mi ha chiamato... il manager interista referente per le questioni arbitrali. Mi ha detto: Guarda, che Marotta stava parlando con Viglione», capo dell’ufficio legislativo FIGC.


La risposta di Rocchi è secca: «Lo so, rompono il c...». E Pinzani rincara: «Mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io. Ricordando poi sullo sgradimento della conduzione della trasmissione Open Var di DAZN».


Torino-Inter nel mirino: "Zero problemi"

La novità più pesante riguarda Torino-Inter del 26 aprile 2026, finita 2-2. Secondo i pm, la designazione di Maurizio Mariani sarebbe arrivata solo dopo il via libera del club.


In un’intercettazione del 20 aprile un interlocutore avvisa Rocchi: «C’è la situazione per poterlo fare: stati bene te, stanno bene loro... Guarda, va a vedere anche la Coppa Italia». E aggiunge: «Come dell’indomani 21 aprile, perciò a San Siro... penso ci siano zero problemi!».


Per la Procura della Repubblica di Milano tutto ciò non è bastato per chiedere il rinvio a giudizio degli indagati e del club chiedendo al Gip ,Dott.ssa Giulia Marozzi decreto di archiviazione ai sensi degli Artt 408 e 411 CPP,la decisione arriverà entro 20 GG.




Scompare invece il capitolo delle presunte "bussate" alla sala VAR di Lissone che è stato inoltrato per competenza territoriale alla Procura della Repubblica di Monza


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COSA RISCHIA L’INTER: LA GIUSTIZIA SPORTIVA

Anche senza indagati in sede penale, in FIGC il discorso cambia. Qui basta la condotta per aprire un procedimento.


1. Art. 4 CGS - Lealtà e correttezza: Punisce le pressioni e i comportamenti scorretti.

Rischio: Ammenda fino a 500.000€ + punti di penalizzazione.


2. Art. 6 CGS - Responsabilità oggettiva*: La società risponde dei fatti dei propri dirigenti.


Il precedente è Calciopoli: in penale quasi tutti assolti dalla Suprema Corte di Cassazione, in sportivo penalizzazioni e retrocessioni


Ora la palla passa alla Procura Federale FIGC che intanto è obbligata ad aprire un fascicolo di indagine e poi decidere se deferire al Tribunale Federale Nazionale l' Inter per violazione degli Artt 4 e 6 Cgs , quest ultimo disciplina la responsabilità oggettiva e presunta per il club .


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BOX - LE FRASI CHIAVE

- Pinzani a Rocchi: «Schenone mi ha chiamato... Marotta stava parlando con Viglione»

- Rocchi: «Lo so, rompono il c...»

- Sull’arbitro Mariani: «Penso ci siano zero problemi!»

- Su Sozza: «L’arbitro ha arbitrato benissimo»


Ma il dominus della richiesta di archiviazione è un altro e anche inquietante, perché gli atti vengono inviati alla Commissione Parlamentare Nazionale Antimafia?

Cosa altro hanno scoperto i Pm nelle indagini per compiere questo passaggio istituzionale dirompente?

 
 
 
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