La Nazionale degli altri
- Cristiano Murtas

- 30 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Presidente Malagò, l'amore non si compra.
Malagó, Presidente.
Che meraviglia il discorso sull’innamorarsi nuovamente della Nazionale Italiana.
Abbiamo gli occhi lucidi, e sì: lei ci ha convinto.
Anche noi desideriamo far parte del partito dell’amore.
Se poi ce lo dicono anche Ranieri e Mancini, beh… siamo dei vostri.
Ma ci dica, Presidente Malagó — rispondendoci alla PEC — come possiamo noi innamorarci della Nazionale?
Siamo sinceri: in amore, quello autentico, la sincerità è essenziale.
La Nazionale italiana non ci rappresenta, né tecnicamente né tatticamente.
Le nostre emozioni non riguardano ragionamenti fantasiosi su riforme illustrate in tomi da mille e mille pagine.
Parliamo di EMOZIONI, sentimenti.
E lo sa bene cosa si riesce a fare quando si tratta di EMOZIONI.
Presidente, noi ci innamoriamo dei principi sani, dei valori dello sport.
Dovrebbe saperlo: noi lo sappiamo, giacché sono stati gli UOMINI della Juventus a far innamorare gli italiani della Nazionale di calcio.
A farli esultare, gioire nelle piazze.
Ma ci dica, sempre in quella PEC: oggi, quali valori vuole riproporre lei per farci innamorare?
Mancini chiede scusa per essersene andato per denaro. Che bravo. Noi abbiamo le lacrime agli occhi.
Lo vedevamo tutto soddisfatto mentre si prostrava ai presenti, cospargendosi il capo di cenere.
Ma sa, Presidente, noi stiamo invece aspettando le scuse di Mancini: quello che ci attribuì il ruolo di falsificatori di campionati, autoproclamandosi ed ergendosi a paladino dello sport.
Quando ci saranno presentate queste scuse?
Vinse perché Facchetti faceva lobbying sugli arbitri: è noto.
E a proposito di quelle intercettazioni — che ricorderemo per tutta la vita — ha sentito quelle che riguardano il mondo Inter e Rocchi?
Vede, abbiamo un problema. Lo comprenderà, giusto?
La Nazionale dovrebbe essere di tutti, non solo di chi può permettersi di giocare con regole diverse.
E qui, le regole, sono diverse.
Abbiamo un manipolo di tifosi che gestisce il calcio, per non parlare delle Procure.
E questi dirigenti chiamavano Rocchi per interferire sulle designazioni.
Non serve farle un disegnino: ci arriva da solo.
Butti che fa i calendari, sempre tanto favorevoli all’Inter. Abbiamo Viglione.
Abbiamo Schenone, che ha parlato direttamente con Rocchi.
Abbiamo un designatore a cui hanno “rotto le palle”, usando i suoi stessi termini.
Poveraccio: non ce la faceva più a essere così pressato.
Li ha dovuti accontentare.
Malagó, gliela facciamo breve. Le possibilità sono due.
Se vuole la tifoseria della Juventus contro, continui così:
permetta che Chiné ci proponga un articolo 4 con multina light stile doppia curva; permetta a Viglione e Butti di continuare a stare al loro posto.
E lei avrà tutta la tifoseria bianconera contro: noi odieremo la Nazionale.
E lei lo sa bene che la Nazionale, così, non sarà mai di tutti.
E nessuno se ne innamorerà.
Cordiali saluti, Presidente.
Attendiamo sue nuove.
Ci risponda via PEC.



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