Next gen, Un pareggioindolore
- Cristiano Murtas

- 26 apr
- Tempo di lettura: 4 min
La Next Gen approda ai play off chiudendo quinta, grande goal di Gunduz e primo goal stagionale di Justin Oboavwoduo.
TABELLINO
Juventus Next Gen – Bra 2-2
Marcatori:
8' Gunduz (JNG) — 25' Oboavwoduo (JNG) — 27' Rabuffi (BRA) — gol del 2-2 Bra (st)
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1)
Fuscaldo; Savio, Gil Puche, Van Aarle; Amaradio, Mazur, Gunduz, Cudrig (C); Licina, Oboavwoduo; Cerri.
A disposizione: Mangiapoco, Macca, Puczka, Owusu, Deme, Anghelè, Rizzo, Faticanti, Guerra, Scaglia F., Pagnucco.
Allenatore: Massimo Brambilla.
BRA (4-4-2)
Franzini; Rottensteiner, Pretato, Akammadu, Armstrong; Campedelli, Maressa, Rabuffi (C), Leoncini; Capac, Fioccardi.
A disposizione: Menicucci, Renzetti, Macrì, Sganzerla, Sinani, Lionetti, Fiordaliso, Milani, Florio, Corsi, La Marca, Miculi, Brambilla, Rambelli.
Allenatore: Fabio Nisticò.
Dati statistici riepilogativi:
La Next Gen chiude la regular season al quinto posto nel Girone B di Serie C, accedendo ai playoff insieme a Ravenna, Campobasso, Ternana e Pineto. La formazione bianconera si è confermata un laboratorio tecnico credibile e competitivo, capace di unire valorizzazione dei giovani e risultati di spessore.
ANALISI DELLA PARTITA
Al "Moccagatta" di Alessandria, davanti ai propri tifosi, la Juventus Next Gen saluta la stagione regolare con un pareggio per 2-2 contro il Bra. Una partita intensa, emotivamente densa, che racconta in novanta minuti tutta l'anima di questo gruppo: la scintilla del talento cristallino, la generosità del collettivo e, inevitabilmente, qualche fragilità difensiva che il girone dei playoff dovrà necessariamente correggere.
Il primo tempo: l'uragano bianconero
La gara si apre con una scarica di energia bianconera. All'8' la sblocca la Juventus con un super gol di Gunduz: appoggio di Amaradio, dribbling e conclusione dalla lunghissima distanza che si infila nell'angolino. È un gol da campione consumato, una conclusione improvvisa e imparabile che toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali e silenzia ogni velleità ospite.
La Next Gen spinge con continuità e al 25' arriva il raddoppio: primo gol in bianconero per il classe 2006 Oboavwoduo, una firma che sembra chiudere la contesa. Sembra. Perché appena due minuti dopo, al 27', il Bra rientra improvvisamente in partita: Maressa parte dalla destra e calcia col sinistro, tap-in sotto porta di Rabuffi che anticipa Gil e beffa Fuscaldo. Un colpo duro, quasi inaspettato, che rivela le incertezze nella linea difensiva bianconera già emerse nelle partite precedenti.
La ripresa: gestione, pericoli e il pareggio del Bra
Nella seconda frazione Brambilla gestisce sapientemente le rotazioni, consapevole che l'obiettivo principale — la certezza aritmetica del quinto posto — era già raggiunto con il pareggio all'intervallo. I cambi inseriti nella ripresa danno nuova linfa al gioco, ma è il Bra — squadra ormai consapevole della propria retrocessione ai playout — a trovare forze insospettabili. Una squadra senza più nulla da perdere, capace di giocare a viso aperto, e il pareggio finale racconta proprio questo: la generosità di una squadra ospite che non vuole finire la stagione con una sconfitta.
I protagonisti: i migliori e i peggiori
Il migliore in campo, senza discussione, è Teoman Gunduz. Una conclusione dalla lunghissima distanza che si infila nell'angolino: un centrocampista con una tecnica sopraffina e un gusto per il gesto acrobatico che appartiene ai calciatori di categoria superiore. Ogni pallone che gli transita tra i piedi sembra diventare qualcosa di speciale.
Bene anche Oboavwoduo, classe 2006 ex Manchester City, che segna il suo primo gol con la maglia bianconera. Un giocatore pimpante, con qualità individuali importanti, che in questa gara ha mostrato personalità da veterano, siglando una rete pesante nel momento più delicato. È ancora acerbo in fase di lettura tattica, ma il suo talento grezzo è evidente e promettente.
Sul versante opposto, l'intera linea difensiva della Next Gen merita una nota critica. Il gol di Rabuffi, arrivato appena due minuti dopo il 2-0, è figlio di una disattenzione collettiva e di una tendenza — già vista nelle ultime settimane — a incassare reti al primo affondo avversario. Fuscaldo, in porta oggi per le rotazioni volute da Brambilla in vista dei playoff, non ha colpe particolari sui gol subiti, ma complessivamente il reparto arretrato ha mostrato lacune che nei playoff — dove ogni errore si paga al prezzo massimo — non potranno essere concesse.
Aspetti tattici e sostituzioni
Brambilla aveva annunciato alla vigilia qualche cambio nelle rotazioni per gestire le energie in quest'ultimo turno. Il 3-4-2-1 bianconero ha funzionato bene nella fase offensiva del primo tempo, con il tridente composto da Licina, Oboavwoduo e Cerri a muoversi con fluidità intorno alla linea del Bra. I problemi sono emersi nelle transizioni difensive, con la catena di destra esposta troppe volte alle incursioni ospiti. Le sostituzioni nella ripresa, con l'ingresso di elementi come Guerra e Puczka dalla panchina, hanno ridato corsa e intensità al centrocampo senza però riuscire a strappare il gol del 3-2.
CONCLUSIONE: IL QUINTO POSTO È STORIA, ORA I PLAYOFF
Con questo pareggio, la Juventus Next Gen chiude ufficialmente al quinto posto la regular season del Girone B di Serie C 2025/2026. Si tratta del miglior piazzamento in classifica nella storia della seconda squadra bianconera, superando il settimo posto della stagione 2023/2024, raggiunto con una giornata di anticipo. La Next Gen si presenterà ai nastri di partenza dei playoff iniziando il proprio percorso dai trentaduesimi di finale.
Ma questa sera, aldilà della classifica, c'è un nome che aleggia sul "Moccagatta" più di ogni altro: quello di Alex. La partita di oggi — l'ultima della regular season — è stata il saluto più bello che questa squadra potesse offrire a un compagno, a un amico, a una storia. E lo hanno fatto da campioni.
Il volto del futuro, però, ha un nome e una data di nascita che fanno sognare: Elhan Oboavwoduo, classe 2006, già ex Manchester City, oggi autore del suo primo gol bianconero. Una prima gioia con la maglia della Juventus Next Gen che potrebbe essere solo l'inizio di un percorso straordinario. Un ragazzo con talento, fisicità e personalità da vendere. Un nome che la Juventus ha già scelto di investire per costruire il futuro.
La regular season è finita. I playoff iniziano. E una domanda rimane nell'aria, inevitabile: questa Juventus Next Gen, che ha scritto la storia della categoria solo arrivando quinta, sarà davvero pronta a scriverne ancora nei playoff?



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