Manuel Locatelli, juventino e criticato: Capitano oggi e con vista 2030
- Giuseppe Monzù
- 17 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Manuel Locatelli era un bambino cresciuto con la maglia della Juventus quando giocava in giardino. Da calciatore professionista é stato un acquisto oggettivamente oneroso e per questo, circondato da una tifoseria esigente, spesso criticato nei primi anni della sua avventura in bianconero.
In silenzio, col lavoro, é diventato un leader nello spogliatoio, nonché un giocatore che ha saputo evolversi ed ora, contro i pregiudizi di tanti, è diventato un perno centrale del centrocampo. Uno dei primi recuperatori di palloni della Serie A. Un “regista basso” in grado di far involare verso la porta i compagni con passaggi “ficcanti” e soprattutto il suo sogno è compiuto.
Non solo indossa la maglia dei suoi sogni, ma al braccio indossa la fascia di capitano da tempo, nonostante il tourbillion di allenatori degli ultimi anni.
Un leader. Ed, ora, nel solco dei grandi che lo hanno preceduto, è pronto a rinnovare il suo legame con il “suo primo amore” fino al 2030. Comolli, Modesto ed il giocatore stanno limando
gli ultimi dettagli per prolungare questa unione di vero Amore a tinte bianconere.
Qualche giorno ancora ed avremo il comunicato ufficiale. Chi, come noi e come Te, ama questa maglia non vede il mondo a colori. Solo bianco, che abbraccia il nero. Avanti Manuel, per noi e con noi, fino alla fine. Ed oltre la fine.



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