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Juventus Next Gen Guidonia Montecelio 1–0 -adin licina

  • Immagine del redattore: Debora
    Debora
  • 17 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Serie C Girone B · 36ª Giornata


IL CONTESTO

La sfida, valida per la 36ª giornata del campionato di Serie C 2025/2026, si gioca oggi, domenica 12 aprile alle 12:30, allo Stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria, tra Juventus Next Gen e

Guidonia Montecelio.

La Juventus Next Gen arriva all’appuntamento con fiducia: già sicura dei playoff, è imbattuta da

quattro gare e fresca del successo per 2-1 contro la Ternana, firmato da Puczka e Guerra. La

squadra allenata da Massimo Brambilla è attualmente sesta con 48 punti — e con questa vittoria

supera il Pineto, fermato sul pari dalla Torres.

Una condizione che, paradossalmente, è la più insidiosa per una squadra giovane: giocare senza

l’adrenalina della necessità, con la mente che può scivolare verso il risultato già acquisito. È il

trabocchetto silenzioso delle partite senza pressione.

Dall’altra parte, anche il Guidonia Montecelio attraversa un buon momento, senza sconfitte nelle ultime quattro partite. I rossoblù, guidati da Ciro Ginestra, sono dodicesimi con 38 punti e inseguono ancora un posto tra le prime dieci: con tre giornate rimaste e cinque punti da recuperare, una vittoria permetterebbe di avvicinarsi alla Vis Pesaro e tenere vivo il sogno. Non un avversario da sottovalutare.



FORMAZIONI UFFICIALI


JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1)

Scaglia S.; Savio, Scaglia F., Van Aarle; Pagnucco, Faticanti, Macca, Puczka; Licina, Oboavwoduo; Guerra. All.: Brambilla.



GUIDONIA MONTECELIO (4-3-2-1)

Stellato; Viteritti, Mulè, Frascatore, Zappella; Franchini, Tessiore, Santoro; Starita, Spavone; Zuppel. All.: Ginestra.



PRIMO TEMPO: IL GUIDONIA SPAVENTA

La partita inizia male per i bianconeri. Al 4′ Zappella costringe Simone Scaglia a una grande

risposta, e al 5′ Van Aarle è costretto a salvare sulla linea. Due minuti, due brividi: la Next Gen non è ancora in partita, e il Guidonia lo sa.

Da tifoso, quei cinque minuti iniziali fanno il solito effetto — quello stomaco che si stringe non tanto per paura della sconfitta, ma per la sensazione di vedere una squadra che non è ancora lì con la testa. Come se stesse ancora scaldandosi mentre l’avversario aveva già acceso il motore.

Il primo tempo scivola via sullo 0-0, con la Next Gen che cresce nel corso dei minuti — Licina già pericoloso al 36′ con un’avanzata dal limite — ma senza riuscire a sfondare. Al 40′ è lo stesso Licina a divorarsi il vantaggio su un errore degli ospiti. Un segnale: il talento c’è, la concretezza ancora

latita.



SECONDO TEMPO: LICINA ACCENDE IL MOCCAGATTA

La ripresa porta subito tensione. Al 48′ Frascatore colpisce Guerra in area: Brambilla chiede il

rigore, l’arbitro non lo concede, e nemmeno al 51′ cambia idea dopo la revisione. Uno di quegli

episodi che in Serie C — e non solo — pesano come macigni sull’umore di spogliatoio e panchina.

Al 61′, la partita si accende con una giocata che sa di pura ispirazione. Con il match ancora

bloccato, Licina prende palla, si sistema sul sinistro e lascia partire un tiro perfetto: potente,

preciso, destinato all’incrocio dei pali. Un gesto tecnico pulito, istintivo, che non lascia

scampo al portiere e fa esplodere la Juventus Next Gen.

È il gol che spezza l’equilibrio e cambia l’inerzia della gara: non solo una rete, ma un lampo di

talento, di quelli che fanno alzare il pubblico in piedi e restano impressi. Un sinistro “magico”, come pochi, che vale più di un semplice vantaggio.

Al 76′ Licina ci riprova: un altro sinistro splendido, questa volta sul fondo. Il tedesco classe 2007 va vicinissimo alla doppietta — la fame è quella giusta, la qualità anche.



IL FINALE: RESISTENZA E REVIEW

Nei minuti finali il Guidonia chiama il fuorigioco sintetico (FVS), ma l’arbitro dopo la review conferma la decisione presa in campo. Cinque minuti di recupero, cuore in gola: la Serie C non ti regala niente, e anche i giocatori che sembrano di troppa classe per questa categoria lo sanno.

La Next Gen tiene. Finisce 1-0.



CONCLUSIONE

Sotto il cielo di Alessandria, la Juventus Next Gen lotta con il cuore e trova la luce nel momento

giusto: un sinistro meraviglioso di Licina rompe l’equilibrio e accende l’emozione. Il Guidonia

Montecelio resiste, sogna, non molla mai, ma si arrende a una squadra più concreta e affamata.

È una vittoria sofferta, piena di tensione e speranza: i bianconeri continuano a correre verso i playoff — ora a 51 punti, sopra il Pineto — mentre gli ospiti escono a testa alta, con il rimpianto e il coraggio di chi ha dato tutto.

Brambilla ha una rosa giovane, discontinua per definizione, ma con lampi che fanno capire dove possono arrivare certi giocatori. Licina, classe 2007, che segna sotto l’incrocio in Serie C con il sinistro: sono queste le istantanee che i tifosi bianconeri dovrebbero conservare con cura. Perché tra qualche anno, se tutto va come deve andare, ci si ricorderà di domeniche al Moccagatta come l’inizio di qualcosa.

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