MANCHESTER CITY SOTTO ACCUSA: 114 VIOLAZIONI
Bilanci gonfiati e contratti paralleli, ma il verdetto non è ancora definitivo
Centoquattordici capi d'accusa
Una commissione indipendente ha reso pubblico un verdetto di forte impatto riguardante il Manchester City: 114 capi d'imputazione su 115 sarebbero stati confermati, relativi a presunte violazioni finanziarie compiute dal club inglese in un arco temporale pluriennale. Un esito che ha immediatamente attirato l'attenzione del mondo del calcio europeo.
Le accuse nel dettaglio
Le contestazioni riguardano il periodo compreso tra il 2009 e il 2018 e includono, secondo quanto riportato, la mancata rappresentazione accurata della situazione finanziaria del club, ricavi da sponsorizzazione che sarebbero stati sovrastimati attraverso società collegate alla proprietà — con l'obiettivo, secondo l'accusa, di eludere le norme del Financial Fair Play — oltre a presunti pagamenti non registrati a bilancio e una collaborazione ritenuta insufficiente con gli organi di controllo. Si tratta, in ogni caso, di un verdetto di una commissione indipendente, non ancora definitivo, e il club ha comunque la possibilità di presentare ricorso.
L'eco tra il popolo nerazzurro
La notizia ha inevitabilmente generato reazioni immediate anche tra i tifosi dell'Inter, storica rivale del City in ambito europeo dopo la finale di Champions League del 2023. Sui social e nei forum si sono moltiplicati commenti e discussioni, in un clima di attenzione comprensibile considerando i precedenti sportivi tra le due squadre.
Il precedente del 2006
In questo dibattito viene talvolta richiamato anche il contesto di Calciopoli, lo scandalo che nel 2006 coinvolse diversi club italiani e che portò all'assegnazione dello scudetto all'Inter dopo la penalizzazione della Juventus. Va detto che il ruolo e le responsabilità dei vari club coinvolti in quella vicenda restano tuttora oggetto di dibattito e di letture diverse tra tifoserie, e non un punto di vista univocamente condiviso.
Il ruolo di Roberto Mancini
Tra gli elementi che vengono spesso associati al caso Manchester City figura anche il periodo in cui la panchina del club era guidata da Roberto Mancini, figura storicamente legata all'ambiente Inter come calciatore e allenatore, e successivamente commissario tecnico della Nazionale italiana. Mancini ha guidato il City durante gran parte del periodo oggetto delle contestazioni. Va precisato che le accuse riguardano la gestione societaria nel suo complesso, e che un'eventuale responsabilità personale di singoli tesserati, inclusi allenatori del periodo, non risulta accertata sulla base di quanto pubblicamente noto.
Il caso Zhang e la proprietà dell'Inter
Il dibattito attorno alla solidità finanziaria dei club coinvolge inevitabilmente anche la storia recente dell'Inter. La gestione di Steven Zhang si è conclusa con l'escussione del pegno sulle quote societarie da parte del fondo Oaktree, dopo le difficoltà di Suning nel far fronte ai propri debiti; la società veicolo Suning Sports International Limited si trova oggi in una procedura di liquidazione giudiziale a Hong Kong. Una vicenda finanziaria complessa, che ha comunque riguardato principalmente la proprietà del club più che la gestione sportiva diretta.
Le sconfitte recenti dell'Inter in Europa
Sul piano sportivo, il bilancio recente dell'Inter in Champions League include sia la finale del 2023 persa proprio contro il Manchester City, sia la finale del 2025 contro il Paris Saint-Germain, conclusa con un pesante 5-0, il risultato con il maggior scarto reti nella storia delle finali della competizione.
Perché il titolo non cambierebbe comunque
Va comunque chiarito un punto tecnico rilevante: né i regolamenti della Premier League né quelli UEFA prevedono meccanismi di riassegnazione automatica di un titolo sportivo a distanza di anni dalla sua conclusione, indipendentemente dall'esito di eventuali procedimenti disciplinari. Un'eventuale sanzione nei confronti del Manchester City non comporterebbe quindi automaticamente una riassegnazione della Champions League 2023 ad altra squadra.
Una battaglia legale ancora lunga
Il percorso giudiziario legato a questo verdetto è comunque destinato a proseguire: il Manchester City ha la facoltà di presentare ricorso, e l'iter completo, tra eventuali appelli e controricorsi, potrebbe richiedere diverso tempo prima di arrivare a una conclusione definitiva.
Conclusioni
Il caso Manchester City rappresenta comunque un precedente significativo sul piano del controllo finanziario nel calcio europeo, al di là delle rivalità sportive specifiche che ne hanno accompagnato la copertura mediatica. Resta da vedere quali saranno gli sviluppi nei prossimi mesi, sia sul piano sportivo che su quello giudiziario.




Gigio, come va? Piangi ogni giorno ancora?
Ma che c’entra l’Inter? Ossessionati AHAHAHAHAH