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logica dell'incontro segreto

Il problema logico centrale

Se Rocchi sceglie arbitri "graditi all'Inter", questa informazione deve venire da qualche parte. Le opzioni logiche sono solo tre:

  • Lo deduce autonomamente, osservando nel tempo le reazioni dei dirigenti Inter alle direzioni di gara;

  • Qualcuno gliel'ha comunicato esplicitamente;

  • Esiste un canale di feedback — formale o informale — attraverso cui capisce cosa piace e cosa non piace al club.

La prima opzione è teoricamente possibile ma implica comunque un interesse attivo nel soddisfare le preferenze di un club specifico. Le altre due implicano contatti diretti.

La riunione a San Siro

Questo è il dettaglio più rilevante dal punto di vista indiziario. Perché San Siro?

Non è la sede dell'AIA

Non è la sede della FIGC

Non è un luogo neutro

È la casa dell'Inter. Scegliere quel luogo per una riunione sulle designazioni arbitrali è una scelta che richiede una spiegazione — e nessuna spiegazione neutrale è particolarmente convincente.

Il perimetro degli indagati

Il punto più delicato dell'intera vicenda. Al momento sono indagati solo soggetti del mondo arbitrale. Ma l'accusa è associazione in frode sportiva — e l'associazione, per definizione, richiede almeno due soggetti che si accordano.

Il nodo giuridico è esattamente quello che aveva sollevato l'avvocato di Rocchi: "non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato". Una contestazione difensiva, ma che fotografa perfettamente la contraddizione.


La domanda logica che ne deriva

Se l'accusa regge nella forma attuale — frode sportiva in associazione tra soli arbitri — significa che si sono accordati tra loro per favorire l'Inter senza che l'Inter lo sapesse né lo chiedesse.

Il che è possibile, ma è la versione meno economica del ragionamento. La più semplice — quella che il rasoio di Occam suggerirebbe — è che qualcuno dall'altra parte del tavolo ci fosse.

La domanda che l'inchiesta non ha ancora risposto

Se Rocchi parlava con i dirigenti dei club — come testimoniato da almeno una fonte — e la riunione sulle designazioni si è tenuta a San Siro, chi era presente in quella stanza? E soprattutto: perché fino ad oggi nessun dirigente di nessun club risulta iscritto nel registro degli indagati?

 
 
 

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