Juve, il secondo posto è davvero alla portata? cosa dicono i numeri di Spalletti
- Cristiano Murtas

- 21 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Torino, 22 aprile 2026 – Tre giorni fa, all’Allianz Stadium, la Juventus ha spento le luci sul Bologna con un secco 2-0. Gol di testa di Jonathan David al 2° minuto (primo centro dopo oltre 500 minuti di digiuno) e di Khéphren Thuram al 57°. Zero tiri in porta concessi agli emiliani. Terzo clean sheet consecutivo in Serie A. Tre punti preziosissimi: la squadra di Luciano Spalletti arriva a 63 punti dopo 33 giornate (18 vittorie, 9 pareggi, 6 sconfitte, 57 gol fatti, 29 subiti). Quarta in classifica, a -3 dalla coppia Milan-Napoli (66 punti) e a +5 su Como e Roma (58). La Champions League è ormai blindata. Il secondo posto? È diventato un obiettivo concreto, ma niente è ancora scritto.
Il girone di ritorno che ha cambiato tutto
Nel girone di andata la Juve aveva raccolto 36 punti. Dall’arrivo di Spalletti la squadra ha cambiato marcia: 27 punti in 16 gare (media 1,69 punti a partita), con una difesa da record europeo nel periodo. Solo 11 reti subite in queste 16 giornate, con nove clean sheet. Oggi i bianconeri sono tra le prime tre difese del campionato (29 gol incassati totali, meglio del Napoli a quota 33 e alla pari con l’Inter).
Negli ultimi sei turni: 4 vittorie e 2 pareggi, 14 punti, quattro clean sheet.
Contro il Bologna possesso 55%-45%, 14 tiri totali contro 7, zero pericoli reali creati dagli ospiti. È la Juve plasmata da Spalletti: compatta, verticale, letale sui calci da fermo. Non è più la squadra fragile di febbraio.
Classifica dall’arrivo di Spalletti (ultime 16 giornate).
Dati ufficiali elaborati sui tabellini di legaseriea.it (calcolo matematico preciso, aggiornati al 20 aprile 2026):
Classifica dall’arrivo di Spalletti (ultime 16 giornate)
Dati ufficiali elaborati sui tabellini di legaseriea.it (aggiornati al 20 aprile 2026):
Inter – 32 punti
Juve – 27 punti
Milan – 24 punti
Napoli – 22 punti
Roma – 21 punti
Como – 19 punti
La Juventus è seconda nel mini-campionato post-Spalletti. Solo l’Inter ha fatto meglio. Questo è il dato che fa sognare i tifosi: la scalata è reale e la differenza la sta facendo proprio la solidità difensiva.
Il confronto con Inter, Napoli e Milan
Inter (1ª, 78 punti totali): Attacco stellare, ma la Juve ha la stessa impermeabilità difensiva e un ruolino recente che tiene il passo.
Napoli (3ª, 66 punti): Più fragile dietro (33 gol subiti totali). La Juve ha 9 punti in meno in generale ma una difesa nettamente superiore.
Milan (2ª, 66 punti): Simile alla Juve per numeri, ma i bianconeri hanno chiuso meglio l’ultima settimana.
Bremer, Kelly e Kalulu formano una linea che, protetta da Locatelli e McKennie, concede pochissimo. In attacco Jonathan David e Khéphren Thuram stanno esplodendo nel momento giusto.
Cosa serve ancora per il sorpasso?
Restano 5 partite. La Juve è a 63 punti. Obiettivo 2° posto: zona intorno ai 72-76 punti finali.
Prossimi impegni della Juventus (date confermate dal calendario ufficiale Lega Serie A):
34ª – Milan - Juventus → 26 aprile → Ipotesi: 0-1
35ª – Juventus - Verona → 3 maggio → Ipotesi: 3
36ª – Lecce - Juventus → 10 maggio → Ipotesi: 3
37ª – Juventus - Fiorentina → 17 maggio → Ipotesi: 3
38ª – Torino - Juventus → 24 maggio → Ipotesi: 1-3
Scenario realistico
Per arrivare a 74-76 punti servono 4 vittorie + 1 pareggio (o 5 vittorie se si vuole forzare il sorpasso).
Milan e Napoli dovranno “perdere” complessivamente 8-10 punti nelle loro ultime 5 gare.
L’arma in più resta la difesa post-Spalletti (solo 11 gol subiti in 16 partite): se la Juve continuerà a concedere poco, ogni punto guadagnato peserà doppio.
Con questa forma la porta del secondo posto è aperta, ma servirà una corsa perfetta e qualche passo falso delle dirette concorrenti.
(Dati ufficiali Lega Serie A, Opta/Fbref via Sky, Repubblica e Gazzetta – aggiornati al 20 aprile 2026)



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